Il campo comunale di Acuto ha ospitato sabato 2 maggio una di quelle partite che difficilmente entreranno negli almanacchi del calcio, ma che valgono oro in termini di classifica. Nel campionato di Terza Categoria, girone A, l’Acuto ha superato di misura la Stelaudia per 1-0, conquistando tre punti preziosi in uno scontro diretto tra squadre appaiate nella parte bassa della graduatoria.
Una vittoria di quelle che si costruiscono più con la testa che con i piedi, strappata nei minuti finali grazie a un episodio che ha spezzato l’equilibrio quasi totale durato per oltre un’ora di gioco.
Il primo tempo si è rivelato povero di emozioni, con entrambe le formazioni visibilmente contratte e poco propense al rischio. Le due squadre si sono studiate a lungo senza mai affondare il colpo, e il risultato di 0-0 all’intervallo rispecchiava fedelmente quanto visto in campo: poche idee, tanta prudenza, nessuna vera occasione da gol degna di nota.
Nella ripresa il copione non è cambiato. Acuto e Stelaudia hanno continuato a fronteggiarsi senza grandi squilli, in una gara sostanzialmente bloccata dove l’errore sembrava più probabile del guizzo di qualità. E alla fine è stato proprio un errore a fare la differenza, ma non da una parte sola.
A circa un quarto d’ora dal fischio finale, un’incomprensione fatale tra il portiere ospite e un difensore della Stelaudia ha aperto uno spiraglio che l’attaccante dell’Acuto, Marco Martini, non si è lasciato sfuggire. Lesto e lucido nell’approfittare del momento di panico avversario, Martini si è infilato tra i due difensori con il tempismo del predatore d’area, trovandosi a tu per tu con una porta praticamente sguarnita. Il tap-in è stato quasi una formalità, ma il gol è pesato come un macigno.
Un 1-0 che all’Acuto è bastato per portare a casa l’intera posta in palio, in una sfida diretta che assumeva inevitabilmente il sapore della finale anticipata per entrambe le contendenti. Tre punti che potrebbero rivelarsi decisivi nelle ultime battute di un campionato ancora aperto nella sua parte bassa.
La Stelaudia, ultima in classifica, lascia il campo di Acuto a mani vuote e con un rimpianto in più: quello di aver consegnato la vittoria agli avversari con un’uscita mal coordinata che ha vanificato una prestazione tutto sommato dignitosa, almeno sul piano dell’organizzazione difensiva.




