Un fine settimana ad alta intensità operativa ha visto Carabinieri e Polizia di Stato dispiegare uomini e mezzi in decine di interventi simultanei su tutto il territorio di Roma e provincia. Il bilancio è pesante: oltre venti persone tra arrestate e fermate, sequestri di droga per più di un chilo e mezzo, armi, refurtiva di ogni genere e quasi due milioni di euro in sanzioni amministrative. Ma al di là dei numeri, ciò che emerge è la fotografia di una città dove l’illegalità si annida nei parcheggi notturni, nelle metropolitane, sulle piazze turistiche e nelle periferie est, spesso lontana dai riflettori.
Furti su auto e latitanze decennali
Nella capitale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno messo a segno due arresti in poche ore per furti su autovetture. Il primo intorno alle 19:00, quando un uomo di 31 anni originario di Palestrina è stato colto sul fatto mentre svuotava un Suv parcheggiato in via Papiria e tentava di sfondare il finestrino di una seconda vettura. Meno di otto ore dopo, alle 02:40, un 38enne napoletano è stato fermato nel parcheggio del centro commerciale Roma Collatina: aveva smontato le due ruote destre di un’auto in sosta e le stava occultando nel bagagliaio della propria vettura, dello stesso modello di quella presa di mira. In entrambi i casi, la refurtiva è stata recuperata e restituita ai proprietari.
Sul fronte delle latitanze, i Carabinieri della Stazione Roma San Paolo hanno messo fine a sei anni di irreperibilità di una donna di 38 anni, destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Milano per reati contro il patrimonio. Dovrà scontare una pena complessiva di nove anni e sei mesi. L’operazione, conclusa il 28 maggio, è il frutto di una lunga attività info-investigativa: determinante si è rivelata la ricostruzione del contesto familiare della ricercata, madre di sette figli e legata a un campo nomadi in zona Acilia, dove è stata infine bloccata mentre si recava a prendere i figli a scuola. Associata al carcere di Rebibbia femminile, la sua vicenda racconta la pazienza e la metodicità con cui le forze dell’ordine portano avanti anche i casi più complessi.
Ponte Sant’Angelo, il raggiro che diventa rapina
Nel cuore del centro storico, su uno dei ponti più fotografati al mondo, cinque cittadini romeni senza fissa dimora sono stati denunciati dai Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia per truffa e rapina impropria. La vittima, una turista straniera di 26 anni, era stata attirata dal classico “gioco delle tre campanelle”. Convinta che ci fossero reali possibilità di vincita, ha consegnato una prima banconota da 100 euro. In quel momento la truffa si è trasformata in qualcosa di più violento: un membro del gruppo le ha strappato di mano altri mille euro in contanti e, quando la giovane ha tentato di reagire, un complice l’ha spintonata con forza per coprire la fuga di tutti. L’analisi certosina delle immagini di videosorveglianza e il successivo riconoscimento fotografico da parte della vittima hanno permesso di identificare tutti e cinque i responsabili.
Quartieri nord-ovest: quattro arresti, una pistola scacciacani e hashish in casa
Un servizio straordinario di controllo del territorio pianificato su indicazione del Prefetto di Roma Lamberto Giannini ha interessato i quartieri Ponte Milvio, Cassia, Monte Mario e Ottavia, dove i Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale hanno identificato 212 persone e controllato 78 veicoli. Il bilancio conta quattro arresti: due giovani donne senza fissa dimora sorprese a borseggiare una turista sulla linea A della metropolitana, una 17enne trovata in possesso di 112 grammi di hashish suddivisi in dosi insieme a tre coltelli e 768 euro in contanti, e un 43enne già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Denunciato anche un secondo minore, trovato con una pistola scacciacani e 22 munizioni, nonché un cittadino dello Sri Lanka con un coltellino a scatto di genere vietato.
Ardea e il quartiere Talenti: cocaina, hashish e un Rolex da spiegare
Ad Ardea, i Carabinieri della Stazione di Marina Tor San Lorenzo hanno arrestato un 34enne trovato in casa con 61,5 grammi di hashish, 41 grammi di marijuana e oltre un grammo di cocaina, tutti già suddivisi in dosi e pronti per lo spaccio. A Roma, nel quartiere Talenti, un inseguimento in auto si è concluso con il veicolo fuggitivo che ha perso aderenza e si è schiantato sul marciapiede di piazza Primoli. Nell’auto a noleggio, il conducente 25enne e il passeggero 30enne nascondevano dosi di hashish e un orologio Rolex di rilevante valore economico, la cui provenienza è ora al vaglio degli investigatori. Il conducente è stato arrestato; il passeggero denunciato.
La truffa del “finto poliziotto” e un impermeabile fuori stagione
Un colpo di scena che ha del cinematografico ha portato alla cattura di un giovane 22enne partenopeo nel quartiere Porta Pia. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno notato un ragazzo uscire frettolosamente da un palazzo con una borsa a tracolla, cuffie alle orecchie e impermeabile invernale addosso nonostante la giornata calda. Quella giacca fuori stagione ha insospettito i poliziotti: nella borsa c’erano gioielli, orologi e preziosi per un valore di circa 50.000 euro. La ricostruzione ha rivelato una truffa orchestrata con telefonate serrate e una vera “cabina di regia”: una voce al telefono aveva convinto un’anziana di aver bisogno di far verificare i propri preziosi dopo una fantomatica rapina con targa clonata. Il giovane si era presentato alla porta spacciandosi per agente della Polizia di Stato. Per lui sono scattate le manette per truffa aggravata in concorso.
Stazione Finocchio: la “boutique della refurtiva”
Nei pressi della stazione metropolitana Finocchio, in un box abusivo allestito come un vero e proprio deposito, la Polizia di Stato ha scoperto 200 articoli di probabile provenienza illecita: valigie, borse firmate, dispositivi elettronici, profumi, carte di credito e banconote in valute di quattro Paesi diversi. Cinque uomini di origine peruviana, tra i 36 e i 50 anni, sono stati fermati con l’accusa di ricettazione in concorso. Nell’unica stanza apparentemente vuota, il bagno, l’unità cinofila ha segnalato tracce di sostanza stupefacente. Nel cortile adiacente, un’auto a noleggio con tre fori compatibili con colpi d’arma da fuoco e, all’interno, parrucche per il travisamento e fogli di stagnola per schermare i dispositivi antitaccheggio.
Periferia est: nove arresti e un chilo e mezzo di droga
L’operazione più imponente dell’intero weekend ha interessato i quartieri Tor Bella Monaca, Ponte di Nona, Villaggio Falcone e Villaggio Prenestino, con un blitz coordinato dal VI Distretto Casilino della Polizia di Stato con il supporto di Reparto Mobile, Squadra Cinofili, ASL Roma 2, Ispettorato Nazionale del Lavoro e Polizia Locale di Roma Capitale. Nove arrestati per spaccio, due denunciati, sanzioni amministrative per oltre 40.000 euro a carico di cinque esercizi commerciali – tra cui un ristorante giapponese sospeso per gravi carenze igienico-sanitarie e una panificazione irregolare. Il sequestro più pesante: un 53enne italiano fermato in via Casilina con 270 grammi di cocaina nascosti sotto il sedile posteriore e, nella successiva perquisizione domiciliare, altri 1,3 chili di cocaina con tutto il kit per la lavorazione. Smantellata anche la piazza di spaccio di via dell’Archeologia, con sette pusher arrestati e 196 dosi sequestrate tra crack, cocaina e hashish. In totale, 384 persone identificate e 151 veicoli controllati.
Il Giro d’Italia e i controlli di legalità
Sullo sfondo dell’ultima tappa del Giro d’Italia, la Polizia Locale di Roma Capitale ha condotto un’intensa attività di contrasto all’abusivismo commerciale. Sequestrati oltre tremila articoli, tra cui merce con marchi contraffatti, generi alimentari privi dei requisiti igienico-sanitari e prodotti di elettronica venduti illegalmente. Operazioni di bonifica e rimozione di insediamenti abusivi hanno interessato le aree tra viale Eritrea e la Tangenziale Est e la zona della stazione Anagnina. Un cittadino bangladese è stato sanzionato per vendita abusiva di acqua ai bordi del percorso di gara. Un fine settimana che, tra sport e sicurezza, ha restituito alla città spazi di legalità difficili da mantenere ma impossibili da abbandonare.




