Questa mattina la Sala Consiliare del Comune di Piglio ha indossato l’abito delle grandi occasioni per ospitare una celebrazione della Festa della Repubblica densa di significati, coincidente con lo storico traguardo dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. L’aula in cui si decide la vita amministrativa del paese si è trasformata in un ideale palcoscenico dove la memoria storica ha stretto la mano al futuro del territorio, dando vita a un momento di profonda commozione che ha unito idealmente tre diverse generazioni sotto l’ombra del tricolore.
Il fulcro simbolico della mattinata è stato rappresentato dalla consegna della Costituzione Italiana, la carta fondamentale dei nostri diritti e doveri, distribuita in un’atmosfera di solenne rispetto. Il momento più toccante della manifestazione ha visto come protagonisti gli ottantenni della comunità pigliese. Nati proprio in quel fatidico spartiacque della storia nazionale, questi anziani rappresentano la memoria vivente di un lungo e non sempre facile cammino democratico. Le loro mani, segnate dal tempo e dal lavoro, hanno ricevuto il testo costituzionale diventando il simbolo vivente di quell’impegno e di quella responsabilità civica che hanno permesso la crescita e lo sviluppo dell’intera nazione.

Subito accanto a loro, in un contrasto visivo che raccontava meglio di tante parole il ricambio generazionale, c’erano i giovani diciottenni, che proprio in questo anno si affacciano ufficialmente alla piena cittadinanza e al diritto di voto, insieme agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Ottaviano Bottini”. I ragazzi non sono stati semplici spettatori, ma hanno animato il dibattito con riflessioni mature, domande precise e interventi focalizzati sui concetti chiave di legalità e convivenza civile, dimostrando una sorprendente consapevolezza e un legame autentico con i principi cardine della democrazia.

La manifestazione si è svolta alla presenza dello scranno cittadino, guidato dal Sindaco e dai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, che hanno ribadito la ferma volontà politica di continuare a sostenere queste iniziative educative. Al tavolo dei relatori, per offrire autorevoli spunti di riflessione sul valore dello Stato e della sicurezza sul territorio, hanno preso la parola il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Anagni, Alessandro dell’Otto, insieme al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Piglio, Antonello Colantoni, e alla Dirigente Scolastica, dottoressa Sabrina Morrea. I loro interventi hanno rimarcato come la Repubblica e la legalità non siano concetti astratti, ma necessitino del servizio quotidiano alla comunità e del rispetto costante verso le istituzioni pubbliche.

A rendere ancora più tangibile il senso di una comunità coesa e solidale è stata la massiccia partecipazione del tessuto associazionistico locale. Tra i banchi della sala spiccavano infatti le divise e i vessilli delle realtà che ogni giorno operano sul campo per il benessere cittadino. Un caloroso ringraziamento pubblico è stato tributato alla Croce Rossa Italiana, alla Pro Loco di Piglio, ai volontari della Protezione Civile, agli ambientalisti di Accademia Kronos, ai soci del Centro Sociale Anziani, agli sportivi dell’ASD Piglio Scalambra Serrone, agli operatori della Residenza San Francesco e agli appassionati dell’Associazione Vespisti Piglio-Pofi. Questa corale partecipazione ha ricordato a tutti i presenti che la Repubblica Italiana vive e prospera non solo nelle cerimonie formali, ma soprattutto attraverso l’impegno quotidiano dei singoli cittadini e la partecipazione attiva alla vita sociale del proprio paese.




