Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram
    Anagnia
    • In evidenza
    • Home
    • Anagni
    • Roma e Provincia
    • Frosinone e Provincia
    • Cronaca
    • Politica
    • Cultura
    • Sport
    • Primo piano
    Anagnia
    Home » Falsi Carabinieri all’attacco tra San Giovanni Incarico e Falvaterra: quattro tentativi di truffa sventati dalla prontezza degli anziani
    Cronaca

    Falsi Carabinieri all’attacco tra San Giovanni Incarico e Falvaterra: quattro tentativi di truffa sventati dalla prontezza degli anziani

    in poche ore quattro colpi falliti grazie alla lucidità delle vittime e all'intervento dei familiari: indagano i militari della Compagnia di Pontecorvo
    4 Luglio 20264 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Una vera e propria ondata di tentativi di truffa si è abbattuta venerdì scorso sui territori di San Giovanni Incarico e Falvaterra, dove nell’arco di poche ore la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo ha registrato ben quattro episodi riconducibili allo stesso, insidioso schema criminale. Un copione, quello dei falsi Carabinieri, che continua a mietere tentativi in tutta la provincia di Frosinone e che ancora una volta ha preso di mira principalmente le persone anziane.

    La tecnica utilizzata dai malviventi non si discosta da quella già vista in altre occasioni, ma non per questo risulta meno pericolosa: gli sconosciuti si spacciano per appartenenti all’Arma, sfruttando la naturale fiducia che i cittadini ripongono nelle divise per abbassare le difese delle vittime designate. A San Giovanni Incarico, in un primo episodio, un uomo si è presentato direttamente al citofono di un’abitazione qualificandosi come Carabiniere. La residente, però, ha intuito qualcosa di anomalo e, con grande prontezza, ha scelto di non aprire la porta, contattando immediatamente le vere Forze dell’Ordine.

    Diverso, ma ugualmente fallito, l’approccio utilizzato negli altri tre tentativi, registrati tra Falvaterra e piazza Umberto I nel centro di San Giovanni Incarico. In questi casi i sedicenti militari hanno preferito la via telefonica, contattando le vittime, tra cui un’anziana nata nel lontano 1926, per annunciare l’imminente arrivo presso le loro abitazioni al fine di eseguire non meglio precisate perquisizioni. Un espediente studiato per generare ansia e disorientamento, ma che questa volta ha trovato dall’altra parte della cornetta persone lucide e attente, capaci di fiutare il pericolo prima che fosse troppo tardi.

    Determinante, in tutti i casi, si è rivelata anche la tempestività dei familiari, riusciti a intercettare alcune delle telefonate sospette prima che i malintenzionati potessero portare a termine il proprio piano. Un elemento che conferma quanto la rete di protezione informale costruita attorno alle persone più fragili rappresenti spesso la prima, decisiva linea di difesa contro questo genere di raggiri.

    Non appena ricevute le segnalazioni, il Comando ha attivato immediatamente le pattuglie del NORM, del Nucleo Operativo e della Stazione Carabinieri di Ceprano, impegnate in una serie di perlustrazioni nelle zone interessate alla ricerca dei responsabili. Le ricerche, al momento, non hanno ancora permesso di risalire all’identità dei truffatori, che restano tuttora sconosciuti agli investigatori.

    Proprio alla luce del ripetersi di episodi analoghi, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone ha scelto di rinnovare un appello diretto alla cittadinanza, rivolgendosi in particolare agli anziani e ai loro familiari. I militari ribadiscono un concetto tanto semplice quanto fondamentale: i veri Carabinieri non chiedono mai denaro, gioielli o altri beni di valore, né tantomeno preannunciano telefonicamente perquisizioni o controlli a domicilio. Qualunque richiesta di questo tipo, sottolinea l’Arma, deve essere considerata senza esitazione un tentativo di truffa.

    Le raccomandazioni degli inquirenti sono chiare: non bisogna mai aprire la porta a sconosciuti, anche quando questi dichiarano di appartenere alle Forze dell’Ordine, a enti pubblici o a società fornitrici di servizi come luce, gas o acqua. Di fronte a telefonate sospette, la regola è interrompere immediatamente la conversazione e, in caso di dubbio, contattare senza indugio il Numero Unico di Emergenza 112, i cui operatori sono in grado di verificare l’identità dell’interlocutore e, se necessario, inviare rapidamente una pattuglia sul posto.

    Un invito speciale, infine, arriva per i più giovani: parlare con costanza a genitori e nonni, spiegando loro le tecniche utilizzate dai truffatori, resta lo strumento più efficace per arginare un fenomeno che, come dimostrano i quattro tentativi sventati tra San Giovanni Incarico e Falvaterra, può essere fermato solo con informazione, prevenzione e collaborazione tra cittadini e istituzioni.

    Le persone sottoposte a indagini o imputate sono da ritenersi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

    allarme truffe appello cittadinanza arma dei carabinieri Comando Provinciale Carabinieri Frosinone Compagnia Carabinieri Pontecorvo criminalità Lazio cronaca Frosinone cronaca Lazio difesa consumatori falso militare falvaterra finti Carabinieri finti perquisitori informazione e prevenzione norm Nucleo Operativo Numero Unico Emergenza 112 prevenzione truffe protezione anziani provincia di frosinone raggiro anziani san giovanni incarico sicurezza anziani sicurezza domestica Stazione Carabinieri Ceprano truffa a domicilio truffa anziani truffa telefonica truffe agli anziani 2026 tutela fasce deboli
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

    Related Posts

    Truffe online in tutta Italia, domiciliari per un uomo di Anagni: l’ordinanza eseguita dai Carabinieri

    4 Luglio 2026

    TARI in calo a Supino: il Comune riduce le tariffe per il 93% delle famiglie grazie al recupero dell’evasione

    4 Luglio 2026

    Discarica abusiva scoperta a Ferentino: 600 metri quadrati di rifiuti, denunciato un 65enne

    4 Luglio 2026

    anagnia.com è una testata giornalistica registrata al tribunale di Frosinone, autorizzazione n. 2394/17.
    direttore responsabile: dott. Ivan Quiselli.
    Tutti i diritti sono riservati: per ogni utilizzo dei media e dei contenuti presenti sulla piattaforma anagnia.com
    è richiesta esplicita documentazione scritta da parte della redazione.
    “Anagnia” è un marchio registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico,
    num. registrazione: 302017000014044 del 9 febbraio 2017.
    Per contatti: redazione@anagnia.com

    Facebook Instagram
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Linea Editoriale
    • Codice etico di condotta
    © 2026 Anagnia.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso Cookie
    Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}