Non è soltanto Frosinone a fare i conti con automobilisti indisciplinati. Se ieri raccontavamo di veicoli parcheggiati abusivamente sulla corsia riservata al passaggio dei bus BRT, oggi la cronaca si sposta ad Anagni, dove un problema di sicurezza stradale sta mettendo a dura prova la pazienza di chi vive in via Giovanni Giminiani.
Secondo quanto raccontano diversi residenti della zona, ogni giorno — di mattina come di notte — lungo questa strada transitano regolarmente auto contromano, provenienti dalla zona di Piscina. Un comportamento che si ripete con una frequenza tale da essere ormai percepito come una consuetudine pericolosa, più che come un’eccezione isolata.
Non è la prima volta che la situazione degenera. Un residente della zona ricorda che in passato si è già verificato un incidente stradale legato proprio a questa cattiva abitudine, e che pochi giorni fa il rischio si è ripetuto: una donna ha rischiato di essere investita da un’auto che procedeva nel senso di marcia sbagliato. Un episodio che, per fortuna, non ha avuto conseguenze gravi, ma che ha acceso ulteriormente i riflettori su un problema che i cittadini chiedono di risolvere prima che accada qualcosa di irreparabile.
I lavori sulla Circonvallazione sud aggravano il fenomeno
A complicare il quadro, secondo la testimonianza raccolta, ci sono i cantieri in corso sulla Circonvallazione sud di Anagni, il cui tratto interessato dai lavori viene chiuso al traffico durante le ore notturne. Una circostanza che, invece di scoraggiare le manovre vietate, sembra aver moltiplicato il fenomeno: molti automobilisti, trovandosi la strada abituale sbarrata dall’altra parte, imboccherebbero via Giminiani in contromano ritenendosi implicitamente autorizzati a farlo per aggirare la chiusura.
Un’interpretazione, questa, che i residenti sottolineano essere del tutto errata. Come riferito dallo stesso cittadino che ha sollevato il caso, la Polizia Locale avrebbe confermato che nessuna deroga è stata concessa per il transito contromano, nonostante la chiusura notturna del tratto stradale in lavorazione. La percezione di una “autorizzazione implicita“, insomma, non troverebbe alcun riscontro ufficiale.
L’esposto alla Polizia Locale e la richiesta di interventi
Di fronte al ripetersi della situazione, il residente che ci ha scritto ha deciso di non restare a guardare. Ha inviato una PEC al Comune di Anagni e presentato un esposto alla Polizia Locale, con l’obiettivo dichiarato di sensibilizzare le autorità competenti e sollecitare un intervento tempestivo prima che si verifichi un incidente dalle conseguenze più serie.
Tra le soluzioni suggerite dallo stesso cittadino per limitare i rischi, anche l’installazione di dossi artificiali lungo la strada, utili quantomeno a rallentare la velocità dei veicoli in transito, indipendentemente dal senso di marcia. Una misura che, secondo chi vive quotidianamente il problema, potrebbe rappresentare un primo deterrente in attesa di controlli più strutturati.
La vicenda resta ora nelle mani delle autorità locali, chiamate a valutare la segnalazione e a decidere se e come intervenire su una strada che, complice anche il cantiere in corso, sta diventando un punto critico per la sicurezza di residenti e passanti.




