Ieri sera, attorno alle 22.00, il cuore della città è stato teatro di una violenta lite tra due persone di nazionalità straniera, degenerata al punto da coinvolgere, suo malgrado, anche chi si trovava semplicemente a passeggio con la famiglia.
Le cause del diverbio sono ancora al vaglio dei militari dell’Arma, ma la dinamica racconta di una discussione sfuggita rapidamente di mano. Nel corso dell’alterco, secondo quanto ricostruito, sarebbe spuntato anche un coltello, un dettaglio che ha inevitabilmente acuito la tensione tra i residenti presenti sul posto e trasformato una banale lite in un episodio dai contorni ben più allarmanti.
A riportare la calma in centro è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri, allertata dalle numerose segnalazioni giunte da chi si trovava nei paraggi. I militari hanno raggiunto rapidamente il luogo della colluttazione e proceduto a bloccare i due protagonisti della vicenda, ponendo fine a una scena che aveva messo in apprensione non pochi cittadini, sorpresi a vivere un episodio di tensione inatteso durante una tranquilla serata di fine estate.
I due sono stati quindi tratti in arresto e accompagnati presso la caserma della Compagnia Carabinieri di Anagni, comandata dal Capitano Alessandro Dell’Otto, dove hanno trascorso la notte nelle camere di sicurezza in attesa degli sviluppi giudiziari. Le indagini dei militari, tuttora in corso, punteranno ora a chiarire l’origine della lite e il ruolo avuto da ciascuno dei due nella vicenda, oltre a fare piena luce sulla provenienza dell’arma bianca comparsa durante l’alterco.
Per entrambi si preannuncia già questa mattina la comparizione davanti al Tribunale di Frosinone, dove si terrà il processo con rito direttissimo, la procedura riservata ai casi di arresto in flagranza che consente di arrivare a un primo giudizio in tempi rapidissimi. Sarà quindi l’autorità giudiziaria a stabilire, nel contraddittorio tra le parti, le reali responsabilità di quanto accaduto ieri sera nel centro storico ferentinate.
Resta, sullo sfondo, la testimonianza di chi ha assistito alla scena: famiglie che si godevano una passeggiata serale e che si sono ritrovate, senza alcuna colpa, spettatrici involontarie di un episodio di violenza urbana capace di riportare al centro del dibattito cittadino il tema della sicurezza nei centri storici, anche nelle serate apparentemente più tranquille.




