Ieri sera, attorno alle 22.00, il cuore della città è stato teatro di una violenta lite tra due persone di nazionalità straniera, degenerata al punto da coinvolgere, suo malgrado, anche chi si trovava semplicemente a passeggio con la famiglia.
Le cause del diverbio sono ancora al vaglio dei militari dell’Arma, ma la dinamica racconta di una discussione sfuggita rapidamente di mano. Nel corso dell’alterco, secondo quanto ricostruito, sarebbe spuntato anche un coltello, un dettaglio che ha inevitabilmente acuito la tensione tra i residenti presenti sul posto e trasformato una banale lite in un episodio dai contorni ben più allarmanti.
A riportare la calma in centro è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri, allertata dalle numerose segnalazioni giunte da chi si trovava nei paraggi. I militari hanno raggiunto rapidamente il luogo della colluttazione e proceduto a bloccare i due protagonisti della vicenda, ponendo fine a una scena che aveva messo in apprensione non pochi cittadini, sorpresi a vivere un episodio di tensione inatteso durante una tranquilla serata di fine estate.
I due sono stati quindi tratti in arresto e accompagnati presso la caserma della Compagnia Carabinieri di Anagni, comandata dal Capitano Alessandro Dell’Otto, dove hanno trascorso la notte nelle camere di sicurezza in attesa degli sviluppi giudiziari. Le indagini dei militari, tuttora in corso, punteranno ora a chiarire l’origine della lite e il ruolo avuto da ciascuno dei due nella vicenda, oltre a fare piena luce sulla provenienza dell’arma bianca comparsa durante l’alterco.
Per entrambi si preannuncia già questa mattina la comparizione davanti al Tribunale di Frosinone, dove si terrà il processo con rito direttissimo, la procedura riservata ai casi di arresto in flagranza che consente di arrivare a un primo giudizio in tempi rapidissimi. Sarà quindi l’autorità giudiziaria a stabilire, nel contraddittorio tra le parti, le reali responsabilità di quanto accaduto ieri sera nel centro storico ferentinate.
Sulla vicenda è intervenuto anche oò gruppo dei consiglieri comunali di opposizione, che in una nota hanno chiesto un intervento immediato del sindaco Fiorletta e dell’Amministrazione comunale. Alfonso Musa, Giancarlo Lanzi, Fabio Magliocchetti e Antonio Pompeo hanno definito la situazione ormai “insostenibile”, sottolineando come ogni sera si registrino episodi di violenza e come cresca, giorno dopo giorno, il senso di insicurezza tra i cittadini, al punto che alcune famiglie sarebbero state costrette ad allontanarsi per sottrarsi alle violenze. “Bisogna dire basta”, hanno dichiarato.
I consiglieri hanno rivendicato di aver più volte sollecitato l’attenzione dell’Amministrazione su questi temi, lamentando di non essere stati ascoltati. Hanno inoltre ricordato che in Consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno per l’istituzione della Tenenza, ma che a oggi non risulterebbe alcuna notizia sull’iter della richiesta. A questo si aggiunge la richiesta, più volte avanzata, di un servizio serale della Polizia Locale esteso a tutto il periodo estivo e non solo alle giornate di manifestazioni pubbliche. “Sono strumenti necessari per vigilare e intervenire, ma non basta soltanto reprimere”, hanno precisato, evidenziando la necessità di un lavoro più ampio per ricostruire le condizioni di vivibilità della città.
Nella nota si insiste anche sulla necessità di manifestazioni di qualità capaci di restituire vita al centro cittadino, evitando che piazze e strade deserte diventino terreno fertile per fenomeni di violenza e inciviltà. I consiglieri hanno parlato di una piazza “abbandonata a sé stessa”, tra parcheggio selvaggio notturno e schiamazzi continui, e hanno osservato come l’apertura serale delle attività commerciali debba necessariamente accompagnarsi a maggiore tutela per commercianti e cittadini, spesso costretti a chiudere anticipatamente per timore di episodi di disordine.
Il gruppo di opposizione ha infine chiesto la convocazione immediata di un Consiglio comunale dedicato al tema, definendolo “il massimo luogo di confronto democratico della città”. “Ferentino merita sicurezza, decoro, vivibilità e una prospettiva diversa”, hanno concluso i consiglieri, invitando l’Amministrazione a intervenire “prima che sia davvero troppo tardi”.
Resta, sullo sfondo, la testimonianza di chi ha assistito alla scena: famiglie che si godevano una passeggiata serale e che si sono ritrovate, senza alcuna colpa, spettatrici involontarie di un episodio di violenza urbana capace di riportare al centro del dibattito cittadino il tema della sicurezza nei centri storici, anche nelle serate apparentemente più tranquille.
La nota integrale del Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Frosinone
Nella tarda serata del 19 agosto 2026, a Ferentino (FR), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno tratto in arresto due cittadini stranieri maggiorenni, già noti alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di resistenza a Pubblico Ufficiale. L’episodio si è verificato nella centrale Piazza Matteotti, dove i due fermati avevano ingaggiato una violenta lite con altre persone, al momento in via di identificazione. All’arrivo dei Carabinieri, intervenuti tempestivamente per sedare la rissa ed evitare ulteriori e più gravi conseguenze, i due uomini hanno opposto un’energica resistenza. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, hanno spintonato e cercato di colpire con pugni i militari operanti. Fortunatamente l’intervento si è concluso senza alcun ferito. Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati condotti presso le camere di sicurezza dell’Arma, in attesa della celebrazione del rito direttissimo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




