Un controllo di routine lungo la via Casilina si è trasformato, nella serata di domenica 30 agosto, in un’operazione che ha portato alla denuncia di quattro persone. Protagonisti dell’intervento sono stati i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia Carabinieri di Anagni, impegnati da tempo in un’attività di prevenzione e repressione dei reati predatori sul territorio. A collaborare con loro, i colleghi delle Stazioni di Anagni, Sgurgola e Morolo.
Tutto è cominciato intorno alle ore 22:00 in località Osteria della Fontana, quando i Carabinieri, al termine di un’attività info-investigativa mirata, hanno deciso di fermare per un controllo un’autovettura a noleggio. A bordo si trovavano tre uomini stranieri, di 48, 39 e 22 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia.

La perquisizione personale e del veicolo ha riservato ai militari una scoperta significativa: nell’auto è stato rinvenuto un quantitativo consistente di merce e generi alimentari, per un valore complessivo stimato in oltre 640 euro, di cui i tre non sono stati in grado di fornire alcuna giustificazione plausibile sul possesso. I successivi e tempestivi accertamenti condotti dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire la provenienza di quella merce, risultata provento di un furto commesso poche ore prima, nel pomeriggio dello stesso giorno, ai danni di un supermercato di Frosinone. La refurtiva, così come l’autovettura noleggiata, sarà restituita ai legittimi proprietari.
Ma l’operazione non si è fermata qui. L’attenzione dei militari si è spostata infatti su un quarto uomo, anch’egli con precedenti alle spalle, giunto poco dopo presso lo scalo ferroviario locale a bordo di un’auto con targa estera, apparentemente con l’intento di recuperare i tre connazionali appena controllati. Anche lui è stato sottoposto a perquisizione, che ha portato al ritrovamento di un taglierino a lama fissa, occultato nella tasca destra dei pantaloni, e di una mazzola da muratore, nascosta sotto il sedile anteriore lato guida. Non essendo stata fornita alcuna spiegazione plausibile sulla destinazione d’uso di questi oggetti, gli stessi sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Al termine dell’attività, tutti e quattro i soggetti coinvolti sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e segnalati alla Questura di Frosinone, che valuterà l’adozione di misure di prevenzione personale, tra cui il foglio di via obbligatorio, provvedimento che vieta a un soggetto ritenuto socialmente pericoloso di fare ritorno in un Comune diverso da quello di residenza per un periodo massimo di tre anni.
Va ricordato che tutte le persone coinvolte devono ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva, secondo il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.
L’episodio conferma, ancora una volta, l’efficacia del dispositivo di controllo messo in campo dall’Arma dei Carabinieri di Anagni, quotidianamente impegnata sul territorio per arginare il fenomeno dei reati predatori e tutelare il patrimonio della collettività.




