Una email dall’aspetto ufficiale, un logo familiare e un conto alla rovescia di quarantotto ore: sono gli ingredienti dell’ultima truffa informatica che sta arrivando nelle caselle di posta di numerosi cittadini di Anagni. A lanciare l’allarme, nelle scorse ore, è stato il sindaco Daniele Natalia, con un post sulla pagina Facebook istituzionale.
Il messaggio, che si presenta con la dicitura “Azione mancante” in testa alla schermata, si spaccia per una comunicazione della Polizia Municipale. Riporta il simbolo di pagoPA, la piattaforma realmente utilizzata dalla pubblica amministrazione per i pagamenti online, e un’intestazione che parla di “avviso di pagamento” per una presunta violazione al Codice della Strada. Secondo il testo, la violazione sarebbe stata rilevata in modo automatico attraverso un non meglio precisato sistema di monitoraggio urbano, in materia di sosta e parcheggio, e attribuita al proprietario del veicolo.

Il meccanismo è quello collaudato del raggiro psicologico. Il messaggio chiede di versare 145 euro e avverte che, in caso di mancato pagamento entro 48 ore, la somma salirebbe a 360 euro. Il tono è rassicurante e al tempo stesso incalzante: si parla di agevolazioni, di pratica da chiudere definitivamente, di possibili procedure di riscossione coattiva per chi dovesse ignorare l’avviso. In fondo, ben evidenziato, il pulsante “Paga Ora”, che porta con ogni probabilità a una pagina costruita per sottrarre denaro o dati personali e bancari.
Il sindaco Daniele Natalia ha spiegato che diversi cittadini hanno segnalato la ricezione di queste email e ha definito senza mezzi termini la questione come un tentativo di truffa informatica. L’invito rivolto alla popolazione è di prestare la massima attenzione, di non cliccare sui collegamenti presenti nei messaggi e di non effettuare alcun pagamento. Per ogni dubbio, ha ricordato, ci si deve rivolgere direttamente agli uffici della Polizia Locale attraverso i canali ufficiali.
Al momento, l’unica fonte è il post del primo cittadino e non risultano comunicazioni ufficiali del comando né notizie di persone che abbiano effettivamente pagato. Non è però escluso che lo stesso messaggio circoli anche in altri Comuni della provincia di Frosinone e del Lazio: queste campagne di phishing vengono di solito inviate a tappeto, cambiando di volta in volta il nome dell’ente.
Alcuni accorgimenti aiutano a smascherare il tentativo. Un verbale per infrazione stradale viene di norma notificato con modalità formali, come raccomandata o posta elettronica certificata, e non con un’email generica che pretende il pagamento immediato tramite un pulsante. Le scadenze lampo e le minacce di raddoppio dell’importo sono un classico segnale d’allarme. Chi avesse già cliccato sul link o inserito dati personali dovrebbe contattare tempestivamente la propria banca e denunciare l’accaduto alla Polizia Postale o alle Forze dell’Ordine.




