Doveva essere un colpo facile, uno dei tanti messi a segno ai danni di persone sole e in là con gli anni. Si è trasformato invece in una trappola perfetta, scattata nel momento esatto in cui il malvivente ha varcato la soglia di casa. È accaduto a Valmontone, nel primo pomeriggio, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Colleferro hanno sventato l’ennesimo tentativo di truffa del finto carabiniere.
Tutto comincia con una telefonata. All’altro capo del filo c’è un uomo che si presenta come maresciallo dei Carabinieri e che si rivolge a un 69enne del posto con tono grave e autorevole: servono urgenti accertamenti in relazione a una presunta rapina. Il copione è quello, ormai tristemente noto: il sedicente militare invita l’anziano a raccogliere tutto il denaro contante e i gioielli custoditi in casa, che da lì a poco un incaricato sarebbe passato a ritirare.
Ma stavolta la storia prende un’altra piega. L’anziano, insospettito dalla richiesta, non si lascia travolgere dall’ansia e compone il numero di emergenza 112, venendo messo in contatto con la Centrale Operativa dei Carabinieri. Una scelta lucida, che ha cambiato il corso degli eventi.
Compresa la situazione, i veri Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione e, dopo aver rassicurato il 69enne, hanno deciso di giocare d’anticipo: si sono appostati all’interno della casa, in attesa dell’arrivo del presunto incaricato. Pochi minuti e il complice è arrivato, convinto di dover soltanto ritirare un bottino già pronto.
Alla porta, però, ad attenderlo non c’era la vittima spaventata che immaginava, ma i militari dell’Arma. Il 43enne, di origini pakistane, è stato bloccato immediatamente, prima ancora di poter mettere le mani su denaro e preziosi. L’uomo, gravemente indiziato del reato di truffa, è stato arrestato in flagranza e accompagnato nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo. Resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, e come sempre vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
L’operazione si inserisce nella più ampia strategia di controllo del territorio predisposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Roma e conferma l’impegno della Compagnia Carabinieri di Colleferro, in sinergia con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Il caso di Valmontone offre anche un insegnamento prezioso, valido per tutti i lettori e soprattutto per le famiglie con persone anziane: nessun carabiniere, poliziotto o rappresentante delle istituzioni chiede mai denaro o gioielli per telefono o a domicilio. Di fronte a richieste simili, la regola è una sola: interrompere la conversazione e chiamare subito il 112, proprio come ha fatto con prontezza il protagonista di questa vicenda.




