Un amaretto che si scioglie tra storia e leggenda, un prosciutto stagionato dall’aria di montagna, un calice di rosso scuro che racconta secoli di vigne, un olio verde come le colline che lo generano. Sono i sapori che la XII Comunità Montana “Monti Ernici” vuole trasformare in un viaggio tra i borghi con “Terre degli Ernici: Itinerari del Gusto tra Storia, Tradizione e Valorizzazione Agroalimentare”, il progetto che verrà presentato ufficialmente il 7 novembre alle ore 11 nella Sala Trulli di Veroli.

L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: valorizzare in modo integrato il patrimonio enogastronomico, agricolo e storico del territorio, mettendo al centro la sostenibilità, l’accessibilità universale e la tutela della biodiversità locale. Non una semplice rassegna di sagre, dunque, ma un circuito pensato per far conoscere a turisti e residenti l’identità autentica dei piccoli centri ernici.
La conferenza stampa si aprirà con i saluti del sindaco di Veroli, Germano Caperna, seguiti da quelli dei sindaci dei Comuni coinvolti. Spazio poi agli interventi tecnici della nutrizionista Valeria Palmieri e del presidente dell’ODAF Frosinone, Giovanni Ludovici. Le conclusioni saranno affidate al commissario della XII Comunità Montana “Monti Ernici”, Alessio Arduini, alla consigliera regionale del Lazio Alessia Savo e all’assessore regionale al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste, Giancarlo Righini.
Per Alessio Arduini il progetto è uno strumento strategico per sostenere l’economia rurale e la rete dei piccoli e medi produttori. Il commissario ha spiegato che, attraverso la valorizzazione delle eccellenze certificate e della cultura enogastronomica, l’obiettivo è promuovere un modello di turismo sostenibile, destagionalizzato e inclusivo, capace di accompagnare visitatori e residenti alla riscoperta dei borghi. “Vogliamo trasformare il patrimonio enogastronomico degli Ernici in un vero e proprio volano di crescita socio-economica per l’intero territorio”, ha dichiarato.

Il circuito metterà in primo piano i prodotti certificati e quelli inseriti negli elenchi dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Lazio. Tra i grandi vini ci saranno il Cesanese del Piglio DOCG, massima espressione dell’enologia locale, e il Cesanese di Affile DOC, accanto alle indicazioni geografiche tipiche del Lazio. Spazio all’olio extravergine d’oliva DOP e biologico, ottenuto da cultivar autoctone come Dritta, Leccino e Moraiolo. Protagonista della norcineria sarà il Prosciutto di Guarcino, noto per la salagione tradizionale, la stuccatura con sugna, pepe e peperoncino e la stagionatura naturale favorita dalle correnti d’aria dei Monti Ernici. Accanto a lui i formaggi a pasta filata, i pecorini e i caprini e vaccini d’alpeggio, e l’Amaretto di Guarcino, dolce della tradizione monastica dalla caratteristica forma ellittica, cotto su ostia e preparato con mandorle dolci e amare, zucchero e albume. Completano il quadro i fagioli dell’Alta Valle dell’Aniene e dei Monti Ernici, le sementi antiche di legumi montani, le castagne e le erbe officinali e aromatiche che crescono spontanee nel comprensorio.
Il percorso toccherà diversi borghi, ciascuno con una tappa dedicata. A Guarcino, in piazza Umberto I e nel centro storico, spazio al Prosciutto e all’Amaretto di Guarcino, con laboratori di analisi sensoriale, taglio al coltello e degustazioni guidate in abbinamento ai formaggi della tradizione locale. A Fumone, nel borgo medievale e nel Castello, l’evento sarà incentrato sul vitigno Cesanese, con percorsi degustativi guidati da sommelier professionisti e una tavola rotonda sull’enoturismo.
A Trevi nel Lazio, tra il Castello Caetani e le piazze adiacenti, saranno protagonisti legumi montani, sementi antiche e castagne, con vendita diretta da parte delle aziende biologiche e laboratori sugli antichi mestieri. A Collepardo, nell’orbita della Certosa di Trisulti, delle Grotte dei Bambocci e del Pozzo di Antullo, un incontro nella sala La Rocca sarà dedicato alla botanica e alle piante aromatiche e officinali, con stand e degustazioni. A Boville Ernica, nel centro storico, l’evento conclusivo ruoterà intorno alla filiera dell’olio extravergine d’oliva locale, con panel test d’assaggio per il pubblico, conserve artigianali e show cooking con chef del posto.
Manifestazioni, visite guidate, convegni e degustazioni toccheranno anche Veroli, Vico nel Lazio, dove l’iniziativa “Oro Verde tra le Mura” prevede la riapertura del Frantoio Medievale, Torre Cajetani, Trivigliano, Serrone e Acuto.
Alla macchina organizzativa parteciperanno oltre venti micro-aziende agricole, cantine artigianali, frantoi e laboratori locali, in un’ottica di filiera corta. Grande attenzione è stata riservata all’impatto ambientale, con stoviglie compostabili, riduzione della plastica e isole ecologiche, e all’accessibilità, garantendo l’assenza di barriere architettoniche per consentire la piena fruizione degli eventi anche alle persone con disabilità. Il progetto è realizzato con il supporto e la partecipazione finanziaria di ARSIAL e della Regione Lazio.




