Sul palco del Teatro Alessandro Manzoni di Cassino, tra le luci di una serata destinata a restare impressa nella memoria di una comunità intera, la giuria ha letto la propria sentenza con tono solenne: “Elevata la difficoltà tecnica dei brani proposti, con corretta intonazione e concertazione di livello decisamente incisivo, con esiti indubbiamente notevoli, grande equilibrio orchestrale ed arrangiamento ben articolato.” Parole che non lasciavano margine di dubbio. L’Istituto Comprensivo Alatri 1 aveva vinto.























La terza edizione di MusiCAssino – Musica e Memoria, prestigioso concorso per giovani orchestre scolastiche dedicato alla memoria del Maestro Pio Di Meo, ha incoronato i ragazzi alatrensi con il primo premio assoluto e un punteggio di 95 centesimi su cento: un risultato che va ben oltre la semplice vittoria di gara e certifica l’eccellenza di un percorso didattico costruito con metodo, pazienza e autentica passione.
La giuria d’onore, presieduta dal Maestro Francesco Arturo Saponaro — già direttore del Conservatorio di Frosinone e curatore di programmi musicali per Radio Rai — e composta dai Maestri Giacomo Cellucci, Enio Marfoli e Walter Di Zazzo, ha valutato le prove delle orchestre scolastiche degli Istituti Comprensivi di Cassino 1, Cassino 3, Rita Levi Montalcini di Pontecorvo e, appunto, Alatri 1. Tra le esecuzioni in gara, quella dei giovani alatrensi si è imposta con una maturità espressiva che ha sorpreso e convinto fin dalle prime note.
Il concorso è promosso dall’Amministrazione Comunale di Cassino, guidata dal sindaco Enzo Salera, e dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione retto da Maria Concetta Tamburrini: un’iniziativa che punta a valorizzare la formazione musicale nelle scuole del territorio, riconoscendola come strumento di crescita culturale e civile prima ancora che artistica.
Dietro il trionfo dell’orchestra c’è il lavoro silenzioso e appassionato di un gruppo di docenti di strumento che hanno trasformato tanti giovani individui in un organismo musicale coeso: Manlio Polletta, Valeria Minicilli, Fabio Spaziani, Francesca Lupi e Luca Giuliani. Sono loro ad aver costruito, lezione dopo lezione, quell’equilibrio orchestrale riconosciuto dalla giuria come tratto distintivo della performance. Un risultato reso possibile anche dalla visione della Dirigente Scolastica Rossella Veglianti, che ha sostenuto e valorizzato con lungimiranza il percorso musicale dell’istituto.
In sala, mentre i ragazzi suonavano, molti genitori trattenevano a stento le lacrime. E chi non era riuscito a essere presente al teatro ha seguito la premiazione a distanza, grazie alle immagini e ai video condivisi in tempo reale da chi era in platea: un’esplosione di gioia collettiva che ha attraversato telefoni e schermi, unendo famiglie lontane fisicamente ma vicinissime nell’emozione.
Il sentimento prevalente, tra chi ha vissuto questa vittoria, non è quello della soddisfazione competitiva. È qualcosa di più profondo: la consapevolezza che questi ragazzi hanno imparato molto più che a suonare uno strumento. Hanno imparato ad ascoltarsi, a rispettare i tempi degli altri, a costruire qualcosa insieme. La musica, in fondo, è sempre stata una delle migliori scuole di vita.




