C’è un appuntamento che, ogni anno, riporta il centro di Frosinone indietro nel tempo — o almeno, alla memoria di un tempo. Si chiama Ballaciò, e torna puntuale alla Villa Comunale nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 giugno, portando con sé musica popolare, danze tradizionali, sapori autentici e quella particolare atmosfera di festa collettiva che le manifestazioni folkloristiche sanno ancora regalare.

L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco di Frosinone con il patrocinio del Comune di Frosinone, e si conferma uno degli eventi più attesi del calendario estivo cittadino.
Un viaggio nelle radici della comunità
«Ballaciò rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare l’identità culturale della nostra città e riscoprire le tradizioni popolari che appartengono alla nostra storia», ha dichiarato il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli. «Frosinone è una città aperta, accogliente e profondamente legata alle proprie radici. Manifestazioni come queste permettono di mettere in luce le nostre peculiarità attraverso musica, folklore, cultura ed enogastronomia, offrendo momenti di incontro e condivisione che rafforzano il senso di comunità e di appartenenza».
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore alla cultura Simona Geralico, che ha sottolineato il valore sempre più urgente di iniziative come questa: «In un tempo in cui il rischio di perdere memoria e radici è sempre più concreto, custodire e tramandare le tradizioni che appartengono alla nostra storia collettiva diventa un atto culturale importante. Riscoprire e valorizzare il patrimonio immateriale della città significa anche rafforzarne l’attrattività culturale e turistica, offrendo a cittadini e visitatori la possibilità di conoscere davvero l’identità, i suoni, i rituali e l’atmosfera della nostra comunità».
Il programma di sabato 13 giugno
La prima giornata prende il via nel pomeriggio. A partire dalle ore 18 è prevista l’accoglienza dei gruppi folkloristici, l’apertura degli stand enogastronomici e l’inaugurazione di una mostra sulla cultura popolare locale, accompagnata dalla proiezione di filmati d’epoca e da una mostra fotografica di Romeo Fraioli.
Alle 19 la Villa Comunale si trasforma in un palcoscenico diffuso, con le esibizioni itineranti dei gruppi folkloristici La Strenga e Aria di casa nostra. Alle 20 spazio alla parola e alla letteratura: in programma “Duje chiacchiere ‘nchè Siluerie”, un appuntamento dedicato al dialetto locale, e la presentazione del libro “Nella Terra dei Giganti” a cura di Giancarlo Pavat e Massimo Ruspandini, con la moderazione di Marina Testa.
La serata si chiude in grande stile alle 21.30 con il concerto delle Officine Meridionali Orchestra, che porteranno in scena “La festa a ballo” sotto la direzione del concertatore Giuliano Gabriele.
Il programma di domenica 14 giugno
La seconda giornata ripropone la stessa formula collaudata: dalle 18 riaprono stand enogastronomici, mostra fotografica e proiezioni. Alle 19 il cuore pulsante dell’evento — le esibizioni itineranti — si fa ancora più ricco, con quattro gruppi folkloristici in scena contemporaneamente: I tre ciociari, Le Ciocie, La Strenga e Gli spag i la ciocia, ciascuno con i propri costumi, strumenti e repertori tramandati di generazione in generazione.
La domenica si chiude alle 21 con il concerto di musica popolare de I Trillanti, protagonisti con il loro spettacolo “Tradizione 2.0”: un titolo che la dice lunga sull’equilibrio che la manifestazione cerca ogni anno — tenere un piede nella memoria e uno nel presente.




