Il futuro del Consorzio di Bonifica Valle del Liri torna al centro del dibattito nella provincia di Frosinone, con le organizzazioni sindacali che chiedono di riportare la discussione nelle sedi istituzionali. FAI CISL, FLAI CGIL e FILBI UIL hanno infatti sollecitato un incontro urgente con il nuovo Commissario Straordinario, Daniele Pili, e con il Sub Commissario, Riccardo Del Brocco, insediatisi da poco alla guida dell’Ente.
Le recenti vicende che hanno coinvolto il Consorzio hanno inevitabilmente generato interrogativi tra le lavoratrici e i lavoratori, e i sindacati hanno scelto di intervenire pubblicamente per evitare che il confronto sul futuro dell’Ente venga condizionato da ricostruzioni superficiali o da polemiche di natura propagandistica. Una richiesta di incontro formale è stata avanzata subito dopo l’insediamento dei nuovi vertici, ma l’unica data proposta dall’amministrazione non ha trovato disponibilità da parte delle sigle sindacali, impegnate in quei giorni in un importante appuntamento nazionale dedicato al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Consorzi di Bonifica per il periodo 2027-2030.
Le organizzazioni sindacali ricordano di essere impegnate da anni in un confronto costante con le diverse amministrazioni succedutesi alla guida del Consorzio, con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione, stabilizzare il personale e tutelare le retribuzioni. Un lavoro che, spiegano, ha già prodotto risultati concreti: l’arrivo di finanziamenti per milioni di euro ha permesso di ridurre l’indebitamento storico dell’Ente, evitare procedure di dissesto, garantire la continuità occupazionale del personale a tempo indeterminato e trasformare tutti i rapporti part-time in full-time, oltre a consentire nuove assunzioni a tempo determinato.
Resta però ancora aperto un nodo importante: il percorso di unificazione previsto da una legge regionale del 2016, che ha istituito il nuovo Consorzio di Bonifica Lazio Sud Est attraverso l’accorpamento dei tre Consorzi della provincia di Frosinone, non è ancora giunto a conclusione, a differenza di quanto già avvenuto negli altri sette Consorzi del Lazio. Una situazione resa complessa da un indebitamento ereditato dalle precedenti gestioni, quantificabile in diverse decine di milioni di euro, e da una pianta organica fortemente sottodimensionata.
A intervenire congiuntamente sono Luigino Polletta, Segretario Generale FAI CISL Frosinone, Kaur Hardeep, Segretaria Generale FLAI CGIL Frosinone-Latina, e Luca Lombardo, Segretario Generale FILBI UIL Frosinone, che sottolineano come il sindacato debba rappresentare i lavoratori nelle sedi opportune e contribuire con responsabilità alla costruzione del futuro dell’Ente: «Abbiamo ritenuto doveroso chiedere immediatamente un confronto ai nuovi vertici del Consorzio perché crediamo che il sindacato abbia il compito di rappresentare i lavoratori nelle sedi opportune e contribuire, con senso di responsabilità, alla costruzione del futuro dell’Ente. Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di certezze, di conoscere gli obiettivi della nuova gestione e di comprendere quale direzione si intenda intraprendere».
Tra i temi che le sigle intendono affrontare con il nuovo Commissario figurano il completamento del processo di unificazione dei Consorzi del Lazio Sud Est, gli investimenti sulla rete irrigua e sul reticolo idraulico, la prevenzione del rischio idrogeologico e il potenziamento della gestione diretta delle attività consortili, oltre al delicato tema degli appalti. Su quest’ultimo punto, le organizzazioni sindacali chiedono un maggiore coinvolgimento preventivo nelle decisioni riguardanti l’esternalizzazione dei servizi, anche alla luce della conclusione dei progetti legati al PNRR e dell’avvio dei nuovi investimenti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico.
Nella piattaforma unitaria per il rinnovo contrattuale, i sindacati propongono tra l’altro il divieto di ricorrere agli appalti per la manutenzione ordinaria delle opere di bonifica, l’obbligo per le imprese appaltatrici di applicare contratti sottoscritti da CGIL, CISL e UIL, e un monitoraggio costante delle attività affidate all’esterno attraverso il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali aziendali.
Per le tre sigle, il rilancio del Consorzio passa inevitabilmente dalla valorizzazione delle persone che vi lavorano: «Non esiste un Consorzio forte senza lavoratrici e lavoratori valorizzati. Le professionalità presenti all’interno dell’Ente rappresentano una risorsa da preservare e mettere al centro di qualsiasi progetto di riorganizzazione. Investire sulle persone significa investire nella qualità dei servizi, nella sicurezza del territorio e nel futuro dell’agricoltura».
Gli interventi realizzati negli ultimi tempi nel comprensorio di Cassino testimoniano, secondo i sindacati, l’importanza del lavoro quotidiano svolto dal personale nella manutenzione dei corsi d’acqua e nella prevenzione del rischio idrogeologico, attività spesso poco visibili ma essenziali per la tutela dell’ambiente e delle comunità locali. «Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, ma contribuire alla costruzione di un Consorzio più moderno, più efficiente e più vicino alle esigenze del territorio. Saremo sempre disponibili al confronto e alla collaborazione, ma altrettanto determinati nel difendere il lavoro, la dignità delle persone e il ruolo strategico di un Ente fondamentale per l’agricoltura, la sicurezza idraulica e lo sviluppo dell’intera provincia di Frosinone», concludono le organizzazioni sindacali, in attesa che l’amministrazione fissi una nuova data per l’incontro.




