Roma si prepara a vivere una serata all’insegna della grande letteratura, aprendo le porte del Premio Strega a un pubblico più ampio e diffuso. L’8 luglio 2026, Piazza del Campidoglio sarà il cuore pulsante dell’80ª edizione del più prestigioso riconoscimento letterario italiano, con una finale che promette di trasformarsi in un vero e proprio evento cittadino.

L’iniziativa nasce da una precisa volontà di Roma Capitale: rendere il Premio Strega un’esperienza condivisa, capace di raggiungere quante più persone possibile, oltre i confini fisici del Campidoglio. Per questo motivo, la fase conclusiva della serata — compreso il momento più atteso, ovvero la proclamazione della vincitrice o del vincitore — sarà trasmessa in diretta anche in altri quattro punti simbolici della città.
Il pubblico romano potrà infatti seguire l’evento alla Casa del Cinema, all’Arena di Corviale, all’Arena del Parco degli Acquedotti e al Macro, il Museo di Arte Contemporanea di Roma. Quattro location diverse per storia e vocazione, unite per una notte dal filo rosso della letteratura, a testimonianza di una strategia culturale che punta a decentralizzare i grandi eventi cittadini e a portarli nei quartieri.
Le proiezioni prenderanno il via alle ore 23 e saranno a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili: un dettaglio che invita chi fosse interessato a muoversi per tempo, considerata la portata dell’appuntamento e l’attrattiva delle sedi coinvolte.
Dietro l’organizzazione della serata c’è una rete articolata di soggetti istituzionali e culturali. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, attraverso l’Assessorato alla Cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, con il coordinamento operativo del Dipartimento Attività Culturali. A questi si affiancano la Fondazione Goffredo e Maria Bellonci e Strega Alberti Benevento, storici promotori del Premio Strega, insieme all’Azienda Speciale Palaexpo, al Museo MACRO e alla Fondazione Cinema per Roma. Completa il quadro la media partnership di Rai Cultura, che garantirà ulteriore visibilità e diffusione all’evento.
Un progetto, dunque, che va oltre la semplice cerimonia di premiazione e si configura come un’occasione di partecipazione culturale diffusa, capace di intrecciare il prestigio di un riconoscimento letterario ottantennale con la vita quotidiana di una città che, per una notte, si racconterà attraverso le pagine dei suoi libri più amati.




