Non cambia nulla, anzi, peggiora. È questo il bilancio, amaro e per certi versi paradossale, che arriva dai residenti di Via Vico, la strada periferica di Anagni che da anni convive con buche profonde, polvere e promesse mai mantenute. Dopo mesi di segnalazioni rimaste senza esito concreto, la vicenda compie ora un salto di qualità: gli abitanti della zona hanno deciso di rivolgersi a un legale, che ha già provveduto a inviare una diffida formale al Comune di Anagni, con copia per conoscenza all’ARPA Lazio e all’ASL competente.
Il tema al centro della diffida non è più soltanto quello del decoro urbano o della viabilità, ma tocca direttamente la sfera della salute pubblica. Secondo quanto riferiscono i residenti, la polvere sollevata dal fondo stradale non asfaltato si depositerebbe non solo lungo la via, ma anche all’interno delle abitazioni, sui giochi dei bambini che vivono in zona e, di fatto, nell’aria stessa che gli abitanti respirano quotidianamente. Un dettaglio, quest’ultimo, che secondo chi ha sottoscritto la diffida renderebbe la questione non più derubricabile a semplice disagio, ma a un potenziale problema sanitario da verificare con gli enti competenti.

A complicare ulteriormente il quadro è un episodio che i residenti raccontano con una punta di amara ironia. Nelle scorse settimane, infatti, gli stessi abitanti della via si erano organizzati autonomamente, armati di pala e piccone, per cercare di sistemare alla meglio i dossi e le buche più insidiose presenti lungo il tracciato. Un intervento volontario, nato dalla necessità più che dalla soddisfazione di doversi sostituire a chi istituzionalmente dovrebbe occuparsene. Proprio quando la situazione sembrava essere stata parzialmente tamponata, sarebbe però sopraggiunto un mezzo cingolato di grandi dimensioni, il cui passaggio, secondo quanto raccontato dai residenti, avrebbe finito per peggiorare sensibilmente le condizioni del manto stradale, vanificando di fatto il lavoro manuale svolto pochi giorni prima.
Resta da chiarire, al momento, quale fosse la reale finalità dell’intervento del mezzo pesante e su input di chi sia stato disposto il passaggio lungo la strada. Un’incognita che si aggiunge alle tante altre che da anni accompagnano la vicenda di Via Vico, strada che collega l’abitato anagnino all’agriturismo Vico Moricino e che continua a essere percorsa quotidianamente da residenti e visitatori nonostante le condizioni ormai croniche di degrado.

anagnia.com aveva già raccontato la vicenda lo scorso giugno, quando i residenti denunciavano un’attesa di sei anni senza che il Comune avviasse alcun intervento risolutivo. A distanza di mesi, il problema non solo persiste, ma si arricchisce ora di un risvolto legale che potrebbe imprimere una svolta alla vicenda, spostando il confronto dal piano delle segnalazioni informali a quello, ben più vincolante, delle responsabilità amministrative e sanitarie. La redazione ha nuovamente contattato il Comune di Anagni per avere un riscontro sulla diffida ricevuta e sull’episodio del mezzo pesante. Seguiranno eventuali aggiornamenti.




