di Pietro Necci
Il fischio finale ha il sapore agrodolce delle ultime giornate, quelle in cui la posta in palio è ormai solo l’onore del campo. Al triplice fischio dell’arbitro, il verdetto sorride al Città di Frosinone: un gol di Adamo a un minuto dalla fine regala agli ospiti i tre punti nell’ultima giornata del campionato di Terza Categoria, girone A. Per l’Acuto, invece, resta il rammarico di una traversa e di qualche occasione sciupata, in una partita che aveva ben poco da dire in termini di classifica.
La gara, disputata sul campo dell’Acuto, si era aperta con un primo tempo sostanzialmente equilibrato. Nessuna delle due squadre è riuscita a imprimere un ritmo deciso alla manovra, e gli spunti offensivi si sono rivelati radi e poco incisivi. Lo 0-0 all’intervallo era il risultato più fedele all’andamento del match: un copione senza particolari colpi di scena, come spesso accade nelle ultime uscite stagionali quando le tensioni di classifica si sono già allentate da settimane.
Nella ripresa, però, l’Acuto ha cambiato passo. I padroni di casa hanno spinto con maggiore convinzione, costruendo diverse azioni interessanti e reclamando il vantaggio con insistenza. Il momento più nitido è arrivato su calcio di punizione dal limite dell’area di rigore, concesso per un fallo in fase di sfondamento. Il giocatore incaricato della battuta ha colpito il pallone con forza e precisione, ma il legno ha detto no: la traversa ha respinto il tentativo, togliendo all’Acuto quello che sarebbe stato un vantaggio più che meritato.
Con il passare dei minuti, il pareggio sembrava la soluzione più probabile per entrambe le formazioni. Poi, come spesso accade nel calcio, è bastato abbassare la guardia un attimo. A un minuto dal triplice fischio, una mischia in area ha favorito Adamo, che ha insaccato il pallone regalando al Città di Frosinone di Massimo Zappino una vittoria arrivata quasi per inerzia, in uno dei momenti meno attesi della partita.

La sconfitta, come tiene a precisare chi ha seguito la stagione da vicino, è sostanzialmente indolore per i colori dell’Acuto. La squadra aveva esaurito da tempo ogni ambizione di classifica, e il quintultimo posto finale con 22 punti all’attivo racconta di un torneo vissuto senza particolari angosce. Semmai, ciò che rimane è il rammarico sportivo per alcune occasioni non concretizzate e per quella traversa che, in una serata diversa, avrebbe potuto regalare almeno un pareggio.
Chiude così il campionato una squadra che ha onorato fino in fondo il proprio impegno agonistico, lasciando il campo con la consapevolezza di aver dato tutto. E con la testa già rivolta alla prossima stagione.




